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lunedì 30 settembre 2013

Il lunedì comincia così #5

Carissimi!! 
Eccomi con la rubrica del lunedì! Prima di tutto vi chiedo un favore...se non avete ancora letto il mio post precedente su L'Aquila vi prego di farlo, di perdere quei pochi minuti di tempo per leggere quelle due righe sulla mia esperienza di ieri.

Detto questo partiamo con la rubrica del lunedì!
Questa rubrica è stata ideata da me ed ha lo scopo di presentarvi i propositi della mia settimana e di riassumere quelli della settimana precedenti per verificare se sono stati rispettati. Ovviamente ciascuno di voi può partecipare perché a me piace farmi i fatti vostri sapere quali sono i vostri programmi! ^^

Questa settimana:

lunedì 17 giugno 2013

Il LUNEDI' COMINCIA COSI' #1

BUUUUUONGIORNO FOLLOWERS!

Eccomi qui con un'idea frizzante appena sfornata dalla mia mente contorta, appena sveglia e pronta per andare a lavoro di nuovo :S

Questa rubrica non a particolare attinenza con il mondo letterario ma è stata da me ideata per descrivere ad inizio settimana che cosa abbiamo in programma per i prossimi 7 giorni e se abbiamo fatto quello che avevamo in programma il lunedì precedente per la settimana prima!

Tutti voi se avete un blog potete postare questa rubrica sul vostro blog vi basterà solamente lasciare un commento qui sotto con scritto che avete intenzione di pubblicarla sul vostro sito e citare che avete preso la rubrica da me sognandopagine!! :)
Per la prossima settimana preparerò anche un bel banner!

Quindi ora vi illustro cosa ho in programma per la mia settimana:

- Innanzitutto il lavoro, ahimé, dal lunedi alla domenica 7 ore e anche di più al giorno!
-Poi devo cominciare a leggere il 2 volume della trilogia di hunger games che mi sta piacendo moltissimo! ^^
- Pagare l'assicurazione
- Comprare il regalo di compleanno per il babbo del mio ragazzo
- Andare alla festa in piscina mercoledì sera alle perle d'acqua di Riccione (ingresso meravigliosamente gratuito)
- Dormire

Ecco per ora direi che è tutto!! E voi? cosa avete in programma di fare questa settimana?? :)

domenica 5 maggio 2013

FEELING BETWEEN THE LINES #3

Buonasera e..ahimè...buona domenica sera!!! 
Lo so, ancora sono in ritardo! Farei prima a dire che questa rubrica  la posto alla domenica!! XD In teoria dovevo postarla ieri pomeriggio ma ho avuto  un contrattempo ed ho rimandato il tutto a stamattina che ne ho avuto un altro e come potete vedere è slittato tutto a stasera!! 

Vi lascio subito con il passo che mi ha dato Sara:
Da Alta fedeltà di Nick Hornby
...Ecco, più o meno, quello che mi è successo durante il funerale: per la prima volta ho capito quanto ho paura della morte, mia o altrui, e come questo terrore mi abbia impedito di fare un'infinità di cose, tipo smettere di fumare [...], o pensare alla mia vita, e specialmente al mio lavoro, con un'idea con un'idea del futuro (idea spaventosa, perchè il futuro termina con la morte). Ma soprattutto questa paura mi ha impedito di legarmi mai veramente a qualcuno, perchè se ti attacchi a una relazione, e la tua vita comincia a dipendere dala vita della persona con cui stai, e poi quella persona muore, come è destin o di tutti, [...]  beh, dico, allora ti ritrovi in alto mare con una barca che fa acqua da tutte le parti, sbaglio?...



 Quello che mi ha suscitato questo passo non sono state canzoni ma, un immagine (non chiedetemi perchè proprio quella perché vi assicuro che non lo so!! mi è venuta in mente e basta!!) e due frasi:


Chi teme la morte è già morto...Charles Michelstaedter

Temere l'amore è temere la vita, chi teme la vita è già morto per tre quarti...Bertrand Russell




Ed ecco il passo che ho dato io a Sara:
tratto da Under the Never Sky di Veronica Rossi

...Intravedendo un barlume di speranza, Perry tirò un sospiro di sollievo. Si era detto pronto ad arrendersi agli Stanziali in cambio del nipote. Ma forse non sarebbe stato necessario. Se gli Stanziali volevano quel dispositivo con sufficiente convinzione, sarebbe bastata quella a riavere indietro Talon. L'umore della ragazza stava cominciando a placarsi. Aggiunse un altro pezzo di legna e le si sedette di fronte, dall'altra parte del fuoco. Adesso non poteva fare a meno di guardarle quella membrana che aveva sulla faccia. <<Perchè indossi quella cosa visto che non funziona?>> <<E' parte di me, è con questo che accediamo ai Reami.>> Lui non aveva la minima idea di che cosa fossero i Reami. Non sapeva che cosa chiederle al riguardo. <<I Reami sono luoghi vistuali, creati con il computer.>> disse lei. Perry rimestò le braci con uno stecco. Gli aveva fornito una spiegazione senza bisogno  che gliela chiedesse. Quasi avesse intuito che lui non ne aveva la più pallida idea. Provò un lieve fastidio, ma lei continuò a parlare e lui ad ascoltare...




...maschera che non sei più maschera,
maschera che sei me, io che sono maschera...

...porte per ogni dove, per ogni mondo, infinite,
inutili senza di te che le monti e le metti in uso...














A voi invece cosa è venuto in mente??? :)

martedì 30 aprile 2013

FEELING BETWEEN THE LINES #2



Lettori...scusate il ritardo ma la scorsa settimana ho fatto una scappata amorosa in quel dell'Abruzzo e non siamo riuscite a postare la rubrica..scusatemi!!! :) 
Ma ora eccoci a noi, per il secondo appuntamento con i nostri Sentimenti tra le righe!

Vi posto il passo assegnatomi da Sara e quello che mi ha suscitato:

'Non sono gelosa, e non è affatto divrtente!' sbotto, sparando fuori i pensieri con tutte le mie forze e costringendo i due demoni a prendersi la testa tra le mani con aria irritata. 'Cosa c'è di buffo nell'essere morta, eh? Credi che mi venga da ridere quando vedo le altre persone passeggiare per strada, godersi il sole, l'aria, il contatto umano? Ti sembra il caso di rinfacciarmi che sei viva, e probabilmente lo sarai per tutta l'eternità, che puoi divertirti, farti una scappatella in presenza di un povero fantasma che dalla sua morte non ha avuto nemmeno un misero abbraccio di conforto? B,è non te lo permetto! Non hai il diritto... nessun diritto di burlarti di me! E quanto a te...!' aggiungo, rivolta ad Angel. Intercetto lo sguardo dei suoi occhi grigi, venati di rosso acceso, e non provo più rabbia. Solo una stanchezza pesante e profonda, una stanchezza che non ha niente di fisico: è come se la mia anima, d'improvviso, fosse diventata di piombo. 'Fa' quello che vuoi' concludo freddamente. 'Sono certa di potermene andare abbastanza lontano da non dover sopportare te che mi rinfacci  quanto sei vivo. Anche se, per questo, non ti serve un'altra persona. Lo fai continuamente, ogni giorno.'


mi è venuto in mente un bel masso pesante nel momento
in cui ho letto della stanchezza, pesante e profonda, come se
l'anima, all'improvviso fosse diventata di piombo.
 La canzone che mi è venuta subito in mente 
è stata IO E TE di NESLI 


 Ecco l'estratto che ho dato io a lei, tratto da Blue di Kerstin Gier:
...Mi ero buttata di nuovo sulla poltrona, aspettando le lacrime a occhi chiusi, ma non ero stata accontentata. Forse era meglio così. Seguii il segretario in silenzio dove ci fermammo ad aspettare, finchè l'uomo lanciò un occhiata ansiosa all'orologio appeso al muro dicendo: <<è in ritardo>>. In quel preciso momento la porta si aprì e Gideon entrò nel corridoio. Per un attimo il mio cuore dimenticò di essere ormai in frantumi in fondo ad un abisso e battè qualche colpo rapido nel mio petto. Il gelo nel mio corpo fu scacciato da una grande angoscia. Avrei potuto attribuire a Lady Lavinia il suo abbigliamento scomposto, i capelli scompigliati e sudati, ma c'erano una profonda lacerazione sulla manica e macchie di sangue sul pizzo dello sparato e sui polsini della camicia...

il sangue di lui, per le lacrime di lei...

...Miser Catulle, desinas ineptire
et quod vides perisse perditum ducas
traduzione: Povero Catullo,  smetti di vaneggiare
e ciò che  è di perduto consideralo perduto.



La canzone è di Leona Lewis, Bleeding love:

E anche per questa volta ci sono venute in mente un paio di cosette! A voi che vi è venuto in mente?? :) Diteci che siamo curiose!! ^^

mercoledì 20 febbraio 2013

Rubrica - PRIMA PAGINA

Ecco un altro giorno, un altra avventura, un altra rubrica! Girando per i blog mi è venuta in mente questa simpatica rubrica! Non ho visto in giro una rubrica uguale, è un idea che mi è venuta in mente oggi quindi spero che nessuno mi accusi di aver copiato la sua idea! Presto farò anche un banner da postare. Scusatemi ma il tempo che ho a disposizione è sempre meno ma ci tengo al mio blog! :)

Il perchè della rubrica è molto semplice. La prima pagina di un libro è importantissima. Anche solo la prima frase, perché è da quella che il lettore si fa una prima, seppur sommaria, impressione del libro che leggerà.  A mio parere molti sottovalutano l'importanza della prima pagina ed anche io quando mi reco in libreria spesso e volentieri apro una pagina a caso e non leggendo mai la prima pagina! Quindi per questo ecco nata la mia rubrica!

Le REGOLE sono semplici: prendete il libro che state leggendo e postate la prima pagina, basta anche un estratto, anche solo le prime due frasi.
Se volete potete postare la mia rubrica sulla vostra pagina ma ricordate di menzionare che l'avete presa dal mio blog ed inserendo anche il link che riporti al mio blog. Vi chiedo anche di informarmene (va bene anche con un commento qui al post) così posso anche fare un salto sul vostro blog ;).

Attualmente sto leggendo IRIS. FIORI DI CENERE di Maurizio Temporin. Vi posto la prima pagina al completo!

Camminava a piedi nudi e il fuoco avanzava al suo fianco. Fu mia madre la prima ad incontrarlo. Diciassette anni fa. In quel preciso momento era sdraiata sui sedili posteriori dell'auto con le mani sulla pancia e la bocca contratta in un grido. Io ero la causa del suo dolore. Stavo per nascere. Mio padre batteva un pugno sul clacson, quasi che il suono potesse far scomparire le macchine davanti a lui. Sfrecciava sulla strada come non aveva mai fatto. Con la sua voce gentile cercava di calmarla, le diceva che presto sarebbero arrivati in ospedale. Le parlava di quanto sarebbe stato bello il momento in cui mia madre mi avrebbe tenuta tra le braccia per la prima volta. Mia madre aveva una sola risposta, le uniche parole che le sfuggivano alle doglie. <<Vai , vai, vai!>> E poi successe. Papà stava svoltando verso il parco quando un esplosione fece slittare l'auto sull'altro lato. Un fungo incandescente di fiamme e fumo si gonfiò nel cielo. La gente in preda al panico correva fuori dalla fabbrica che stava bruciando. L'aria si riempì in pochi istanti di un fumo denso e irrespirabile. Mio padre inchiodò, per non investire la folla. Fece salire in fretta il finestrino abbassato, ma un po' di quel nero tossico si infilò nell'abitacolo. Tossì e gli occhi gli bruciarono per qualche istante. Gli bruciarono come se dell'acido gli fosse schizzato in faccia. Per questo non lo vide. Mia madre, che si era issata sui gomiti, invece sì. Apparve per il tempo di un respiro. Attraversò la parete di fuoco come se fosse stata una tenda. Si guardò intorno, scostando i lunghi capelli dal volto, e gridò. Gridò inferocito, con la violenza di una bestia che non mangia da anni.

Ecco la prima pagina di questo bel libro! E voi, cosa state leggendo? :)

martedì 19 febbraio 2013

Rubrica - LA STORIA DI ANIA

Salve a tutti! Era un po' che non pubblicavo qualcosa ma ho avuto un settimana davvero intensa senza un attimo di respiro! Di seguito troverete un piccolo stralcio, l'inizio di una storia che pubblicherò (spero ^^) periodicamente sul blog...E' una storia completamente inventata da me e che prende vita di volta in volta e non ha uno scheletro già definito! A me piace scrivere, anche se non sono troppo brava, e ho deciso di condividere con voi questa mia piccola passione. Se vi piace quello che scrivo potete anche linkarmi sul vostro blog. Se volete invece prendere gli stralci della storia, previo assenso, vi prego di contattarmi (la mia mail la trovate nella sezione contatti). Detto questo vi auguro una piacevole lettura! :)


LA STORIA DI ANIA

Ania. 19 anni e una passione per la pittura. Seduta ad un tavolo al parco, in un primaverile ed assolato giovedì pomeriggio è intenta a disegnare quello che le si para di fronte. Una semplice natura comune: un prato con qualche albero,dei sentieri, un ponte e alcune papere alla ricerca di qualche briciola di pane caduta dalle mani dei bimbi che goffamente mangiano i loro piccoli panini. Per l'ennesima volta i suoi lunghi ed ondulati capelli neri le ricadono sul foglio e decide quindi di legarli in una coda. Visto che ormai si è interrotta decide di fare una pausa e godersi il panorama, guardandolo, ma senza osservarlo come fa ogni volta che disegna. Un talento naturale il suo, ma poco apprezzato da tutti quelli che le stanno a fianco. I suoi genitori non hanno mai voluto assecondarla facendole fare la scuola di arte e lei per quello se l'era sempre presa a morte ma se per un attimo cominciava a pensare al perchè di tanta ostinazione da parte loro e cominciava a ragionare da adulta allora non dava tutti i torti al loro comportamento, anche se non lo condivideva affatto e non lo avrebbe mai condiviso. Pensava che, se una ragazzina all'età di 14 anni (età in cui aveva dovuto scegliere la scuola superiore da frequentare), non poteva permettersi di inseguire i propri sogni allora nessuno al mondo avrebbe potuto mai farlo e quindi mai realizzarli. Questo per lei voleva dire vivere in funzione di un destino già scritto da altri prima di te, che decidono per te costantemente, fino a quando non si stancano e ti passano la patata bollente che sarebbe la tua vita. Non ci sono opzioni e possibilità di errore e quando i 'tuoi superiori' ti danno in mano le redini della tua vita è tutto inutile perchè non ci sono più scelte da compiere, non ci sono più possibilità di errore, non c'è più una vera vita. Il bello di una vita per un adolescente è la certezza di commettere errori, sapendo che ci sarà sempre una scelta, che dagli errori si può imparare, che non sai mai cosa può riservarti il futuro e che, se capirai che la strada non è quella giusta, si può sempre cambiare. Ania non aveva le idee chiare su chi voleva essere da grande, ma aveva le idee limpide in merito a cosa voleva essere, e lei voleva essere libera. Libera, libera da costrizioni, libera di sbagliare, libera di prendere decisioni, di avere un opinione propria e di condividerla con chi meglio credeva. Ania non è come tutte le ragazze della sua età a cui piace divertirsi, andare in discoteca, ubriacarsi e avere un ragazzo diverso al giorno. No, a lei piaceva la sicurezza che le dava il suo album da disegno, aveva amici certo ma preferiva andare al cinema piuttosto che in un capannone con 3000 persone a sudare e spendere un sacco di soldi. Era una ragazza tranquilla, ma questo non voleva dire che non sapeva come divertirsi. Il suo album da disegno era il suo secondo migliore amico dopo Kate, la sua vera ed unica migliore amica. Disegnare non le faceva pensare al resto, al mondo che la circondava e che non le piaceva più di tanto. Forse la sua visione del mondo sarebbe stata diversa se fosse nata 20 o 30 anni prima, forse però non avrebbe avuto idee così liberali per una donna. Ma questo non le era dato la possibilità di scoprirlo per quanto le sarebbe piaciuto.

Questa che vi ho presentato è Ania. Che ne pensate? :)